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Rendering di architettura fotorealistici – Cosa sono e perchè sono così utili

Tempo lettura: 3 minuti

Con il termine rendering fotorealistico (o rendering, o più semplicemente render) si definisce il processo che permette di ottenere, a partire da un modello tridimensionale elaborato al computer, l’applicazione di colori del tutto uguali ai materiali reali (texture) e un illuminazione mediante fonti luminose che riproducono quelle naturali o artificiali, un’immagine artificiale molto realistica, da qui il termine fotorealistico.

Quindi, se una fotografia ha la funzione di illustrare qualcosa che già esiste, un rendering ha lo scopo di illustrare un’idea, un progetto, come se esistesse davvero!

Ecco quindi che il rendering fotorealistico diventa fondamentale nell’attività di progettazione architettonica.

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A che cosa serve il rendering e in particolare il rendering fotorealistico?

Un rendering di tipo fotorealistico serve in primis a “comunicare il progetto”; che sia solo un’idea o che sia un disegno tecnico in scala realizzato da un professionista, il rendering aiuta, anzi rende possibile come in una foto, percepire gli spazi, i materiali, l’illuminazione presente in un determinato ambiente o stanza.

Molto spesso si tende a trascurare l’aspetto del rendering o addirittura ad evitarlo a favore dei soli disegni tecnici e qualche campione di materiale e/o catalogo degli arredi, per poi trovarsi nella situazione, una volta realizzata l’idea, l’opera, o il prodotto, di aver immaginato una determinata resa cromatica, una tipologia di arredo o uno studio dell’illuminazione nella maniera sbagliata. Perché trovarsi a questo quando è possibile visualizzare un’anteprima, come se fosse una foto (render fotorealistico) prima?

Nell’arredamento di interni, il render fotorealistico è uno strumento fondamentale quando si ha la necessità di mostrare più opzioni nella scelta delle finiture possibili: nella stessa tavola si possono confrontare ad esempio differenti tipologie di parquet utilizzato per un ambiente, o ancora, se l’effetto finale di un pavimento in resina risulta migliore di un pavimento classico a mattonelle. Questo è possibile perché all’interno del progetto si saranno utilizzate le texture reali dei materiali ipotizzati per i pavimenti.

Lo stesso discorso vale nel caso si deve decidere se aprire ulteriori aperture in una facciata per permettere una maggior illuminazione naturale, oppure per capire se lo studio o la scelta dell’illuminazione artificiale permette di illuminare correttamente e con la giusta cromia i vari ambienti.

A chi o a quali attività possono servire i rendering?

Le immagini di render sono utili a tutte quelle attività che hanno a che fare con la comunicazione del progetto o di un’idea: dallo studio di architettura all’agenzia immobiliare, fino all’impresa che ha bisogno di pubblicizzare la propria attività.

Sottoporre all’attenzione del cliente dei disegni tecnici debitamente quotati e con eventuali pattern sarà sicuramente la scelta adeguata, ma corredarli di immagini, anzi fotografie di come verrà realizzata una determinata opera sarà sicuramente un passo avanti, e fondamentale al fine del coinvolgimento dell’utente finale.

Questo non vuol dire che i render sostituiscono i disegni tecnici: il disegno è fondamentale per capire tutte le informazioni legate alla realizzazione;
Il render non deve essere mera rappresentazione ma rispecchiare quanto è stato pensato in fase progettuale o di idea.

Quali sono le componenti fondamentali per realizzare render fotorealistici?

Il render è frutto dell’arte della fotografia: si realizza un render perché si desidera vedere ciò che ancora non è stato realizzato, con la possibilità di cambiarlo.

E’ il modo con cui dar vita alle proprie idee attraverso la visualizzazione tridimensionale; per realizzare render fotorealistici non è sufficiente avere piena padronanza del software ma significa dotarsi di tutte quelle conoscenze che coinvolgono il processo creativo.

La scelta del punto di vista, è un elemento dal quale non si può prescindere: ecco perché è necessario avere buone conoscenze nel campo della fotografia; infatti sarà necessario, ad esempio, saper gestire profondità di campo ed effetti legati all’uso di obiettivi diversi, gestire la sfocatura e gli effetti speciali legati al tipo di pellicola utilizzato.

 

Chi realizza i rendering?

Proprio per quello che abbiamo detto nei precedenti paragrafi, l’unione delle conoscenze e la padronanza dei software 3d non bastano per realizzare un rendering fotorealistico di impatto, ma sarà necessaria una prolungata esperienza unita alla collaborazione di figure professionali come il grafico, l’architetto ed un fotografo all’interno del team.

Affidarsi ad uno studio o ad una piattaforma strutturata solo per fare questo tipo di lavoro significa puntare sulla qualità, e allo stesso tempo ad un rapporto qualità/prezzo migliore, dovuto alle tempistiche ridotte con l’aumento dell’esperienza.

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Noi di Renderfacile offriamo un servizio di rendering online all’avanguardia che rispetta la qualità dell’opera e i tempi di consegna a seconda delle esigenze del cliente. Le lavorazioni vengano concordate con il cliente in fase di creazione del preventivo e successivamente attraverso le revisioni accessibili dall’area clienti.